Presidente appassionato e mai sopra le righe, presenza fondamentale in questo percorso bellissimo del Sambiase è Angelo Folino che siamo andati a sentire in questo finale di stagione.
Iniziamo dal campo. Ancora una volta un campionato che porta l'obiettivo in largo anticipo. Mix perfetto tra il nuovo staff e la rosa?
«Effettivamente si è creata subito una giusta alchimia, lo abbiamo visto in campo partita dopo partita. Questa stagione, dati i cambi di staff e rosa era un bel banco di prova e lo abbiamo superato pienamente».
Se arrivano questi risultati, ovviamente, c'è il gran lavoro della società. Da osservatori asseriamo che siete un modello per questa regione, è un'etichetta "scomoda"?
«Non è scomoda, è la nostra etichetta, identifica bene il Sambiase. Noi abbiamo scelto di fare calcio non a debito, non è nel nostro stile, dobbiamo restare saldi in questo. L’aspetto finanziario e la puntualità sono fondamentali, a costo di fare qualche rinuncia sulla profondità della rosa».
Il lavoro per il prossimo anno è partito e dove potrebbe portare?
«Nei limiti del possibile rispetto, al momento della stagione, dico di sì, siamo partiti. Abbiamo fatto molto scouting e speriamo di concludere a breve alcune operazioni. In linea generale non è il momento di annunciare obiettivi, ma ragioneremo su come alzare l’asticella. Vorrei fare, anche, un cenno sul tecnico, per quanto ci riguarda se Tony Lio vorrà restare saremo lieti di proseguire, sappiamo che ha attirato delle attenzioni di altre squadre».
Questione stadio, a che punto è il restyling del "Renda"?
«Ormai dovremmo esserci, a breve partiranno i collaudi e dunque il prossimo campionato, finalmente, ci vedrà calcare il terreno di gioco del nostro stadio che è il cuore di tutti noi sambiasini. Voglio aggiungere come vada fatto un plauso ai ragazzi che lo hanno fatto vivere in questi mesi attraverso gli allenamenti, hanno sopportato qualche disservizio per la precarietà data dal muoversi in un’area soggetta ad importanti lavori strutturali, è giusto sottolineare pure questo aspetto oltre quanto fatto sul campo».
Lo stadio si lega ai tifosi. Che pensiero rivolgere ai supporters giallorossi?
«La tifoseria è straordinaria e ritrovare i propri gradoni non potrà che rafforzare già un legame solidissimo, paradossalmente quest’anno la pressione era rivolta maggiormente al ritorno al “Gianni Renda” che non a quanto accadeva sul terreno di gioco».
L'ultima battuta è personale. Quale sogno da realizzare ha Angelo Folino riguardo al mondo del pallone?
«Non sono proiettato verso un sogno particolare, mi piacerebbe creare una scuola calcio ed un settore giovanile per organizzati ed in generale pensare che quando passerò la mano, chi subentrerà, troverà una situazione sana e facilmente gestibile».

