ADMO, quattro lettere e uno “schiaffo sportivo”. Ma la Deliese non vuole porgere l'altra guancia!
ADMO, quattro lettere e uno “schiaffo sportivo”. Ma la Deliese non vuole porgere l'altra guancia!

Domenica 25 ottobre, contro una Deliese sempre più determinata a conquistare la salvezza, saranno il campo e il pallone a stabilire chi darà lo “schiaffo sportivo” e chi dovrà incassarlo.

Le denominazioni di alcune squadre raccontano una storia, altre evocano un territorio e altre ancora che, con un pizzico di fantasia, si prestano a interpretazioni decisamente speciali.

È il caso dell'ADMO Pro Pellaro, prossima avversaria della Deliese nel campionato di Eccellenza calabrese.

ADMO è un acronimo conosciuto e rispettato, quello dell'Associazione Donatori Midollo Osseo, che richiama valori ben più importanti di una partita di calcio.

Ma, concedendoci una licenza, rigorosamente sportiva, le quattro lettere possono assumere un significato diverso: Ambizione, Determinazione, Motivazioni e Obiettivi.

Quattro parole che sembrano fotografare perfettamente il progetto calcistico della società “bianconera”.

E poi c'è “pellaro”. Nel linguaggio dialettale del reggino, secondo l'accezione popolare che vogliamo prendere in prestito, il termine richiama lo schiaffo. Nulla di violento, naturalmente. Si fa riferimento soltanto a quello sportivo, fatto di gol, giocate decisive e risultati che lasciano il segno.

E allora la domanda sorge spontanea: domenica l'ADMO vorrà dare una bella “pellarata” alla Deliese?

Il mercato parla chiaro: ADMO Pro Pellaro vuole fare sul serio.

A giudicare dalle operazioni di mercato, la società reggina non sembra avere alcuna intenzione di recitare un ruolo secondario.

L'ultimo colpo porta il nome di Antonino Ragusa, attaccante classe 1990, protagonista di una lunga carriera professionistica, con trascorsi anche in Serie A e nelle competizioni europee. Un acquisto ufficializzato il 16 ottobre che, per la categoria, rappresenta un'autentica dichiarazione d'intenti.

Al suo fianco, tra gli uomini di maggiore esperienza, Francesco Salandria, altro nome di spessore, arrivato dalla Reggina. Due innesti che aggiungono qualità, personalità e soprattutto abitudine a giocare partite importanti.

Il tecnico Max Ginobili dispone dunque di argomenti convincenti per tentare di ridurre la distanza dalle battistrada. Perché, quando si investe su calciatori di questo livello, è difficile nascondere le ambizioni dietro il prudente linguaggio degli obiettivi stagionali.

Insomma, l’ADMO Pro Pellaro non si sta limitando a preparare lo “schiaffo”, sta cercando di renderlo calcisticamente sempre più sonoro.

Porgere l'altra guancia? Sportivamente giammai.

Dall'altra parte ci sarà una Deliese che ragiona con una filosofia differente, ma non per questo meno ambiziosa.

La squadra di Andrea Parentela ha un obiettivo dichiarato: conquistare prima possibile i punti necessari per garantirsi la permanenza in Eccellenza per poi togliersi qualche soddisfazione.

Quota quaranta è il traguardo di riferimento. Ogni punto raccolto adesso rappresenta un passo in avanti verso una salvezza da raggiungere senza patemi, possibilmente con largo anticipo.

E i risultati recenti raccontano di una formazione che non si limita a partecipare. Le vittorie contro Palmese, Morrone e Paolana, tre successi consecutivi, hanno dato consistenza al progetto amaranto e dimostrato che la neopromossa sa farsi rispettare anche da avversarie con maggiore esperienza nella categoria.

Se l’ADMO Pro Pellaro ha deciso di alzare l'asticella delle ambizioni, la Deliese non vuole certo abbassare quella delle proprie prestazioni.

Due filosofie, un pallone e novanta minuti.

L'ADMO Pro Pellaro guarda verso l'alto, spinta da investimenti, qualità individuali e desiderio di recuperare terreno. La Deliese guarda soprattutto alla propria tabella di marcia, consapevole che la salvezza si costruisce anche attraverso risultati conquistati sui campi delle squadre più attrezzate.

Da una parte la pressione di chi vuole vincere per inseguire le prime posizioni, dall'altra la determinazione di chi vuole continuare a sorprendere senza perdere di vista il proprio obiettivo.

Non sarà soltanto una questione di tecnica o di valori individuali. Potrebbero fare la differenza l'organizzazione, la pazienza, gli episodi e quella capacità di soffrire che, soprattutto in Eccellenza, vale talvolta quanto un grande colpo di mercato.

E se proprio vogliamo giocare fino in fondo con le parole, anche la Deliese potrebbe presentarsi con un proprio acronimo legato alla propria mascotte, PUMARITU: Prediligiamo Una Mentalità Ambiziosa, Restiamo Indomiti, Tutti Uniti. Otto parole che ben si addicono a una squadra intenzionata a difendere, con carattere e organizzazione, ogni centimetro del proprio percorso.

Chi darà la “pellarata”?

La risposta arriverà domenica dal rettangolo verde.

L'ADMO Pro Pellaro proverà a far valere il peso dei suoi nomi e delle sue ambizioni. La Deliese cercherà di opporre la forza del collettivo, la concretezza e quella voglia di conquistare punti che accompagna ogni formazione impegnata nella corsa alla salvezza.

Una cosa è certa, lo “schiaffo”, se e da qualunque parte arriverà, sarà esclusivamente calcistico.

Contro l’ADMO Pro Pellaro si può provare a prendere punti e magari tornare a Delianuova senza aver preso neppure una “pellarata”.

 Perché l’ADMO di Delianuova è: Audacter Dimicate, Metum Obliviscimini.