Deliese-Paolana, la squadra della città del Santo tra le verdi colline d'Aspromonte
Deliese-Paolana, la squadra della città del Santo tra le verdi colline d'Aspromonte

Dalla città di San Francesco ai portali di pietra verde di Delianuova: domenica si incontrano due realtà dalle tradizioni differenti, ma accomunate da un buon avvio di campionato. E la storia racconta che, statisticamente, le loro strade si erano già incrociate.

Una trasferta che non si misura solo in chilometri ma che è capace di attraversare la storia, la geografia e le tradizioni di un'intera regione. Quella che attende la Paolana a Delianuova, domenica 18 ottobre, appartiene forse a entrambe le categorie.

Dalla città di San Francesco, il Santo patrono della Calabria e della gente di mare, fino alle verdi colline dell'Aspromonte. Dal respiro del Tirreno all'aria delle alture pianigiane. Dalle onde che accarezzano il litorale cosentino alle antiche pietre verdi che impreziosiscono i portali di Delianuova.

Un viaggio suggestivo, almeno nella fantasia, nel quale viene naturale immaginare lo stesso San Francesco di Paola accompagnare idealmente la squadra della sua città, lasciandosi alle spalle il mare per inerpicarsi lungo le strade che conducono al cuore dell'Aspromonte.

E chissà che, una volta arrivato, non si conceda più di un istante per ammirare quei portali di pietra verde che raccontano la storia e l'identità di Delianuova. Una meraviglia del territorio, espressione di quel creato tanto caro alla spiritualità francescana.

Superato lo stupore iniziale, ci sarà da affrontare un'altra salita. Quella del campo.

Perché la Deliese, su queste colline, ha tutta l'intenzione di rendere complicato il cammino degli ospiti.

Due storie, un precedente che riporta al 2005

Paolana e Deliese rappresentano due differenti dimensioni della storia calcistica calabrese.

La società tirrenica è una delle espressioni più longeve e rappresentative dell'Eccellenza regionale. I numeri parlano da soli: 27 partecipazioni considerando il campionato in corso, più di qualsiasi altra formazione nella storia della categoria.

Un primato che racconta continuità, tradizione e capacità di attraversare le diverse epoche del calcio dilettantistico. Nella stagione 2005/2006, inoltre, la Paolana conquistò il campionato con 67 punti, guadagnandosi la promozione in Serie D.

La Deliese ha vissuto una storia diversa, fatta di apparizioni meno frequenti nel massimo torneo regionale, ma non prive di pagine importanti.

Tra queste merita di essere ricordata la stagione 2001/2002, quando la formazione aspromontana raggiunse gli spareggi nazionali per la promozione in Serie D, fermandosi contro il Pomigliano. Una testimonianza del fatto che, anche in passato, il calcio di Delianuova ha saputo guardare oltre i confini regionali.

E proprio gli archivi restituiscono una coincidenza interessante.

Nel campionato 2005/2006, quello che avrebbe consacrato la Paolana regina dell'Eccellenza, figurava anche la Deliese.

Una sfida d'alta classifica

Dopo cinque giornate, la Deliese occupa il secondo posto con 12 punti, mentre la Paolana è terza a quota 10. Davanti a tutte c'è la DB Rossoblù Città di Luzzi, ancora a punteggio pieno con 15 punti.

La Deliese arriva all'appuntamento sulle ali dell'entusiasmo dopo il successo esterno per 1-0 contro la PLM Morrone, ottenuto sul terreno del Popilbianco di Cosenza.

Una vittoria pesante, non soltanto per la classifica, ma anche per il significato assunto nel percorso di una neopromossa che si era presentata ai nastri di partenza con il dichiarato obiettivo di conquistare quanto prima la permanenza nella categoria e che continua nella ricerca di punti per arrivare il prima possibile a questo traguardo.

La Paolana, dal canto suo, ha superato nell'ultimo turno il San Nicola Chiaravalle Soverato per 2-0, confermando di possedere qualità e ambizioni importanti.

Insomma, una partita che sulla carta avrebbe potuto rappresentare un semplice confronto tra una veterana e una matricola ma che si trasforma in uno scontro diretto nelle zone alte della graduatoria.

Da una parte l'esperienza di chi conosce l'Eccellenza come pochi altri, nel mentre dall'altra l'entusiasmo di chi, dopo vent'anni di lontananza, sembra aver ritrovato immediatamente familiarità con il massimo torneo regionale.

E se per la Paolana l'obiettivo è dare continuità alle proprie ambizioni, per la Deliese ogni risultato positivo costituisce un altro prezioso mattone nella costruzione della salvezza.

Il mare, la montagna e quella salita che non ammette scorciatoie

C'è infine un'immagine che meglio di qualsiasi analisi tattica può raccontare la suggestione di questa partita.

È quella di San Francesco di Paola che lascia idealmente la costa tirrenica, con il mare alle spalle e lo sguardo rivolto all'Aspromonte.

Avanza lungo un sentiero che si fa progressivamente più ripido, mentre il blu del Tirreno cede il posto al verde intenso delle colline. Sullo sfondo appare Delianuova, con i suoi portali in pietra verde, le sue strade e il suo campo di calcio.

Il Santo, abituato nella tradizione ad attraversare persino il mare, non avrebbe certo motivo di temere una montagna. Ma questa volta, ad attenderlo, non ci sarà soltanto la bellezza del creato.

Ci sarà una squadra amaranto che in casa propria vuole continuare a sorprendere.

Naturalmente, nessun santo scenderà in campo e nessun prodigio potrà sostituire quanto sapranno fare i ventidue protagonisti sul rettangolo verde.

La Paolana porterà a Delianuova la propria tradizione, il talento e l'orgoglio di una città che vive il calcio con passione. La Deliese risponderà con l'entusiasmo della neopromossa, con la determinazione dei suoi uomini e con la spinta di una comunità che ha riconquistato il proprio posto nell'Eccellenza calabrese.

Sarà un confronto nel quale esperienza e ambizione, memoria e presente, mare e montagna proveranno a prevalere gli uni sugli altri.

E chissà che, al termine dei novanta minuti, quella salita verso le verdi colline aspromontane non si riveli più impegnativa del previsto per gli ospiti.

Perché il mare si può attraversare, le montagne si possono scalare, conquistare Delianuova, almeno calcisticamente, è tutta un'altra impresa.