Acri:"La ripetizione di Rende-Campora avrà un effetto distorsivo sul campionato"
Acri:"La ripetizione di Rende-Campora avrà un effetto distorsivo sul campionato"

La nota:

 
La società sportiva Virtus Acri esprime il proprio forte disappunto in merito alla decisione assunta dal Giudice Sportivo Territoriale (Comunicato Ufficiale n. 153 del 9 aprile 2026), che ha disposto la ripetizione della gara tra Rende Calcio e Campora a seguito di un errore tecnico arbitrale.
 
Una decisione che, nei fatti, rischia di compromettere la regolarità del campionato e che appare in evidente contrasto con consolidati orientamenti giurisprudenziali in materia.
 
È opportuno evidenziare come, nel caso specifico, l’eventuale errore tecnico dell’arbitro non abbia arrecato alcun vantaggio alla squadra che ha subito il provvedimento. Al contrario, il Campora — legittimo vincitore sul campo — risulta oggi doppiamente penalizzato: prima per un errore non imputabile alla propria condotta sportiva, e poi per la scelta di disporre la ripetizione integrale della gara.
 
Secondo principi già affermati dalla giustizia sportiva, l’errore tecnico può comportare la ripetizione dell’incontro solo laddove risulti concretamente determinante ai fini del risultato o tale da alterare il regolare svolgimento della gara. Non ogni errore arbitrale, infatti, giustifica l’annullamento del risultato maturato sul campo.
 
In tal senso, si richiama quanto già sostenuto in precedenti analoghi, nei quali è stato ribadito che:
• l’errore tecnico deve essere valutato in relazione alla sua reale incidenza sulla gara;
• non può essere disposto l’annullamento dell’incontro in assenza di un concreto pregiudizio sportivo;
• non è ammissibile penalizzare ulteriormente la squadra che ha già subito l’errore, vanificando il merito sportivo acquisito.
 
Nel caso di specie, risulta evidente come la decisione adottata produca un effetto distorsivo sulla competizione, consentendo al Rende di disputare una gara aggiuntiva e alterando così l’equilibrio del campionato.
 
La Virtus Acri ritiene che il rispetto dei principi di equità, ragionevolezza e giustizia sostanziale debba rappresentare il fondamento di ogni decisione degli organi competenti, soprattutto in un contesto in cui le società sostengono quotidianamente sacrifici economici, organizzativi e umani per garantire lo svolgimento regolare della stagione sportiva.
 
Per tali ragioni, la società chiede un immediato intervento del Presidente del Comitato Regionale Calabria, figura da sempre riconosciuta per correttezza e senso di responsabilità, affinché venga ristabilito il rispetto dei precedenti giurisprudenziali e, soprattutto, la regolarità del campionato.
 
Ora basta.
È il momento di tutelare il valore del campo e il lavoro delle società.
 
Acri, 9 aprile 2026
 
Il Presidente
Raffaele Terranova