Castrovillari. Le puntualizzazioni della nuova dirigenza
Castrovillari. Le puntualizzazioni della nuova dirigenza

La nota:

Cordialissimi tutti,

Siamo qui nuovamente per ribadire la ferma intenzione della nuova proprietà del Castrovillari Calcio di riportare la Squadra agli anni dei suoi migliori successi. Per farlo, tuttavia, abbiamo bisogno di tempo, energie e risorse di alta efficenza, ma in particolare, abbiamo bisogno di poter lavorare ed operare in assoluta serenità. Permetteteci, dunque, di avere quel congruo spazio di tempo  che ci consenta di finire il Campionato, seguendo la strada tracciata e gli impegni assunti sinora e riservando semmai, alla fine del Campionato, qualsivoglia rimostranza e contestazione, per il solo caso in cui non abbiamo mantenuto le nostre promesse.Nel mentre, per poter operare in serenità, dobbiamo fermamente respingere le rimostranze di chi guarda da fuori, ma non è dentro ad agire e segnalare, a riguardo, di non poter ne’ voler tollerare i toni sconvenienti ed ingiuriosi letti su alcuni comunicati verso la Società, poiché altamente lesivi dell’immagine della stessa e della reputazione e decorso della Squadra. Esigiamo rispetto e tolleranza durante l’esercizio del nostro operato, poiché l’esito di una corsa è valutato alla fine e non all’inizio e dunque solo il 30 di giugno 2025 si potrà parlare di ciò che avremo prodotto.Nel mentre, come Presidente e come Avvocato, voglio lasciare chiaro sin da ora che, qualora persista l’accanimento nei confronti della Società in carica, provvederemo ad adire le sedi opportune e di competenza per la tutela dell’immagine e della reputazione della medesima. Tanto Vi dovevamo, con un caro saluto

 

La Vostra Presidente Avv. Hanna Carolina Ponce Holguin

Questa la nota ricevuta poco fa sulla casella email. 

Ovviamente quel "cordialissimi tutti" in apertura è molto generico, ma comunque ci teniamo, come redazione, a precisare che ogni qual volta dovessero giungere notizie reputate fondate non esiteremo, come sempre, a darne giusto spazio anche perché nell'essenza del fare giornalismo corretto l'accanimento non è di casa.

Emilio Lupis (direttore editoriale)