Premio StadioRadio, cala il sipario sulla XVI edizione
Premio StadioRadio, cala il sipario sulla XVI edizione

Sedici edizioni non arrivano per caso.

Dietro ogni Premio StadioRadio ci sono mesi di lavoro, idee, incontri, problemi da risolvere, chilometri, telefonate e soprattutto persone che decidono di condividere un progetto e farlo proprio.

Adesso che abbiamo ripreso un po' di fiato dopo la XVI edizione del Premio StadioRadio, è arrivato il momento di pronunciare la parola più importante: grazie.

Grazie innanzitutto a Trebisacce, che per il secondo anno consecutivo ha accolto il nostro Premio facendoci sentire ancora una volta a casa. Un ringraziamento particolare va all'Amministrazione comunale guidata dal sindaco Franco Mundo, che ha creduto nella manifestazione e ci ha accompagnato nella sua realizzazione.

Grazie alle istituzioni del calcio calabrese che hanno voluto essere al nostro fianco: al presidente del CR Calabria della LND e vicepresidente nazionale LND Saverio Mirarchi, a Mommo Mesiti dell'AIAC Calabria e al neo presidente del CRA Calabria Gaetano Massara. La loro presenza ha dato ulteriore valore ad una serata nata proprio per celebrare chi vive e fa vivere quotidianamente il nostro calcio.

Un grazie sentito alla Presidenza del Consiglio Regionale della Calabria, che anche quest'anno ha patrocinato la nostra iniziativa, e a quanti si sono spesi affinché ciò fosse possibile. In particolare alla consigliera regionale Daniela Iiriti e a Bruno Squillaci, presidente provinciale di Fratelli d'Italia a Reggio Calabria, per la vicinanza e l'attenzione dimostrate ancora una volta nei confronti del Premio.

Un capitolo a parte meritano le persone che hanno lavorato perché tutto funzionasse.

Angelo Miniaci e Giampasquale Regino non ci hanno fatto mancare nulla. Presenza costante, disponibilità, attenzione ad ogni dettaglio e quella capacità di trovare una soluzione prima ancora che un problema diventasse tale. È difficile raccontare quanto lavoro ci sia dietro una serata come questa: loro ne sono stati una parte fondamentale.

Grazie ad Armando Panetta e Francesco Marzano, che hanno coordinato con attenzione i diversi momenti della manifestazione; al nostro Stefano Marra, ancora una volta impeccabile dietro le telecamere; al fotografo Vincenzo Aurelio, che con i suoi scatti ha immortalato i momenti più significativi della XVI edizione, consegnandoci il racconto per immagini della serata; e a Francesco Racco, social manager di Leveling, che ha seguito e raccontato la manifestazione sui social.

E poi c'è chi StadioRadio lo accompagna da sempre con discrezione, competenza e una presenza che ormai consideriamo indispensabile. Grazie a Vincenzo Tarzia, il nostro “uomo dei numeri”, consulente insostituibile e punto di riferimento ogni volta che c'è da analizzare, confrontare, verificare e dare solidità alle nostre valutazioni. Una di quelle presenze che magari non finiscono sotto i riflettori, ma senza le quali tante cose sarebbero certamente più complicate.

Fondamentale anche il lavoro di chi ha gestito tutta la parte tecnica del palco. Come nella scorsa edizione, il service audio e il ledwall hanno rappresentato un supporto prezioso per una serata complessa, tra interventi, contributi video, premiazioni e diretta. Grazie a Domenico Nicoletti e Salvatore Aurelio e a tutti i tecnici impegnati dietro le quinte: quando audio, immagini e tempi funzionano alla perfezione, spesso non ci si accorge nemmeno di quanto lavoro ci sia alle spalle. Ed è forse questo il complimento migliore che si possa fare a chi lavora con professionalità.

Sul palco una certezza: Stefania Scarfò. Professionalità, eleganza, padronanza dei tempi e capacità di gestire ogni momento della serata con naturalezza. A lei va il nostro grazie per una conduzione ancora una volta impeccabile.

Un ringraziamento speciale va poi ad Emilio Lupis, per il lavoro e l'impegno profusi nella costruzione del convegno che ha preceduto il Premio. Volevamo che la XVI edizione non fosse soltanto una serata di riconoscimenti, ma anche un'occasione per parlare e confrontarsi seriamente sul presente e sul futuro del nostro calcio. Il dibattito che ne è venuto fuori ha confermato quanto fosse importante ritagliarsi questo spazio.

Un grazie particolare anche a Claudio Tuoto, presidente della sezione AIAC di Cosenza, che ci ha affiancato nella delicata scelta del destinatario del Premio alla Carriera. Grazie alla sua conoscenza del mondo degli allenatori e alla prestigiosa rosa di nomi che ha messo a disposizione della redazione, abbiamo potuto compiere una selezione ampia e ragionata prima di arrivare alla scelta finale. Un contributo prezioso, competente e perfettamente nello spirito con cui vogliamo assegnare i nostri riconoscimenti.

Grazie a Gazzetta del Sud, che continua ad accompagnare il Premio StadioRadio. Grazie a Paolo Cuomo e Marco Capuano e soprattutto al presidente Lino Morgante, che con convinzione e continuità, anno dopo anno, sceglie di affiancare la nostra iniziativa. È una vicinanza che per noi ha un valore particolare.

Ci sono poi le aziende che hanno scelto di sostenerci e senza le quali organizzare una manifestazione di questo livello sarebbe molto più difficile. Tra le tante non possiamo non citare Zietta Ceramiche, Fischiettomania e l'Hotel Parnaso, che ci ha ospitati con grande disponibilità. A loro, e a tutte le realtà che hanno dato il proprio contributo, va la nostra riconoscenza.

Ma una serata come questa ha anche un valore che non si misura nel programma, nelle targhe consegnate o nei numeri della manifestazione.

Il Premio è ogni volta l'occasione per incrociare tanti amici, tanti appassionati e tanti volti che negli anni hanno accompagnato il nostro percorso. Fa piacere scoprire quanto affetto circondi StadioRadio e ritrovare persone con le quali basta una stretta di mano per riprendere un discorso magari interrotto tanto tempo prima.

È stato bello, anche questa volta, incontrare vecchi amici come Giuseppe Giordanelli e ritrovare personaggi ai quali ormai siamo sinceramente affezionati come Giuseppe Malvito, che con la sua simpatia e le sue continue attenzioni riesce ogni volta a farci sentire ancora più a casa. Sono incontri apparentemente fuori dal programma ufficiale, ma probabilmente sono proprio quelli che rendono una manifestazione come questa qualcosa di più di una semplice cerimonia.

Perché il Premio StadioRadio è soprattutto questo: persone che incontrano persone.

Ed è soltanto il momento in cui, per una sera, questa grande famiglia riesce ad incontrarsi fisicamente.

Durante l'anno sono tante altre le voci che rendono possibile tutto questo.

Grazie a Calabria TV e alla grande rete di emittenti radiofoniche che permette a StadioRadio di entrare ogni settimana nelle case degli sportivi calabresi: Radio Ricordi, Radio Venere, Radio Sibari Sole, Antenna Bruzia, Radio Digiesse, RadioAmica InBlu, Radio Gamma No Stop e Radio Gabbiano Verde. È anche grazie a loro se tante voci diverse, provenienti da ogni angolo della Calabria, riescono a diventare ogni settimana un unico grande racconto del nostro calcio.

Grazie alle testate giornalistiche, ai colleghi e a tutti coloro che hanno raccontato e dato spazio alla XVI edizione.

E naturalmente grazie agli ospiti, ai protagonisti del convegno, alle società, ai presidenti, ai dirigenti, agli allenatori, ai calciatori e a tutti i premiati che hanno percorso anche centinaia di chilometri per essere con noi e che, con la loro presenza, hanno dato prestigio alla manifestazione.

Grazie soprattutto al pubblico che ha partecipato e a tutti coloro che ci hanno seguito attraverso la diretta e i social.

Il Premio StadioRadio non nasce per consegnare semplicemente una targa. Nasce per fermarsi, almeno per una sera, e riconoscere il valore di chi durante un'intera stagione lavora sui campi, nelle società, nelle redazioni e nelle comunità, molto spesso lontano dai grandi riflettori.

Sedici edizioni significano persone, volti, strette di mano, discussioni, amicizie, errori, soddisfazioni e tantissimi chilometri percorsi insieme.

Significano soprattutto una storia che StadioRadio non avrebbe mai potuto scrivere da solo.

Perché questa manifestazione ormai appartiene un po' a tutti coloro che negli anni ne hanno condiviso il cammino e a quella straordinaria famiglia fatta di mille voci “colorate” che ogni settimana continua a raccontare il calcio calabrese con passione ed entusiasmo.

Sul Premio StadioRadio cala dunque il sipario. Ma per noi è solo il tempo di cambiare scena.

Già da questo pomeriggio, con la Coppa Italia regionale, si alza infatti il sipario sulla nuova stagione del calcio calabrese. I campi tornano a riempirsi, ripartono le gare ufficiali e la nostra redazione sta già riscaldando i motori per tornare a raccontare, settimana dopo settimana, tutto ciò che accade sui campi della nostra regione.

Il Premio ci ha regalato il tempo per guardarci indietro e celebrare ciò che è stato.

Adesso è già il momento di guardare avanti.

A tutti voi, di cuore, grazie. E buona nuova stagione da StadioRadio.

Antonio Blefari
Direttore di testata