Il No alla violenza di  LND, CRA, AIAC e AIC Calabria
Il No alla violenza di LND, CRA, AIAC e AIC Calabria


Il CR CALABRIA della LND ed il CRA CALABRIA dell’AIA unitamente alle altre componenti federali AIAC e AIC, ribadiscono la loro ferma posizione in merito agli episodi di violenza che, purtroppo, nelle ultime settimane si sono verificati sui campi di calcio, stigmatizzando con ogni forma di prevaricazione e violenza e ribadendo con forza e senza ambiguità la FERMA CONDANNA DI OGNI FORMA DI VIOLENZA DENTRO E FUORI DAI CAMPI DI GIOCO.
Lo sport è veicolo di valori positivi e tutto ciò che esula ed oltraggia l’immagine del movimento deve essere estirpato con decisione. Tutti noi ci stringiamo attorno ai giovani arbitri vittime di tali vili comportamenti ed alle loro famiglie, pronti a supportarli nel loro ruolo di tutori del rispetto delle regole.
𝗑𝗒 π—”π—Ÿπ—Ÿπ—” π—©π—œπ—’π—Ÿπ—˜π—‘π—­π—”
L’incontro della giornata di ieri a cui hanno partecipato tutti i Presidenti delle sezioni AIA calabresi, ha portato, attraverso il dialogo e confronto, arbitri, dirigenti allenatori e calciatori, a prendere le distanze da ogni forma di violenza, senza alcuna giustificazione per azioni che colpiscono la dignità e l’integrità di chi, a qualsiasi livello, con passione e sacrificio si trasferisce sui campi di calcio per svolgere gli incontri di calcio. Ogni gara deve essere intesa come una sana competizione sportiva, nella quale vivere indipendentemente dal risultato agonistico momenti di condivisione e rispetto e mai dovrà rappresentare un luogo di sfogo per frustrazioni personali che nulla hanno a che vedere con la cultura dello sport.
π—₯π—œπ—§π—”π—₯𝗗𝗒 π—œπ—‘π—œπ—­π—œπ—’ π——π—˜π—Ÿπ—Ÿπ—˜ π—šπ—”π—₯π—˜
Al fine di creare un momento di riflessione su quanto accaduto e condivisione dei valori di lealtà sportiva si è convenuto che in tutte le gare in programma in questa giornata di campionato i direttori di gara daranno il via al gioco con un ritardo di 10 minuti dall’orario stabilito e dall’effettivo schieramento delle squadre in campo, nel corso del quale verrà letto un messaggio di sensibilizzazione contro la violenza sui campi di gioco. Un gesto simbolico per lanciare un messaggio chiaro: Basta violenza. Basta aggressioni. Basta intimidazioni. Questa iniziativa rappresenta un atto di responsabilità collettiva, per difendere i valori dello sport, il rispetto delle regole e la dignità di chi scende in campo ogni settimana. Necessita promuovere un clima di rispetto reciproco tra tutti gli attori protagonisti, società, calciatori, arbitri, allenatori e tifosi per evitare azioni ancora più forti, consapevoli che ogni episodio di violenza sarà affrontato con la massima fermezza da parte degli organi della giustizia sportiva.
π—œπ—Ÿ π— π—˜π—¦π—¦π—”π—šπ—šπ—œπ—’
Su tutti gli impianti dovrà essere letto il seguente messaggio attraverso i sistemi di diffusione audio o direttamente dai capitani delle due squadre:
“𝑡𝒐 𝒂𝒍𝒍𝒂 π’—π’Šπ’π’π’†π’π’›π’‚, 𝒏𝒆𝒍𝒍𝒆 𝒑𝒂𝒓𝒐𝒍𝒆, π’π’†π’Š π’ˆπ’†π’”π’•π’Š, π’π’†π’Š π’‘π’†π’π’”π’Šπ’†π’“π’Š. π‘΅π’π’Š π’…π’Šπ’“π’Šπ’ˆπ’†π’π’•π’Š, π’„π’‚π’π’„π’Šπ’‚π’•π’π’“π’Š, π’‚π’π’π’†π’π’‚π’•π’π’“π’Š 𝒆𝒅 π’‚π’“π’ƒπ’Šπ’•π’“π’Š π’„π’Š π’Šπ’Žπ’‘π’†π’ˆπ’π’†π’“π’†π’Žπ’ 𝒄𝒐𝒏 π’‡π’†π’“π’Žπ’†π’›π’›π’‚ 𝒆 π’…π’†π’„π’Šπ’”π’π’π’† 𝒑𝒆𝒓 π’†π’—π’Šπ’•π’‚π’“π’† 𝒄𝒉𝒆 π’π’†π’Š π’π’π’”π’•π’“π’Š π’„π’‚π’Žπ’‘π’Š π’…π’Š π’„π’‚π’π’„π’Šπ’ π’”π’Š 𝒑𝒐𝒔𝒔𝒂 π’—π’†π’“π’Šπ’‡π’Šπ’„π’‚π’“π’† 𝒖𝒏𝒂 π’’π’–π’‚π’π’”π’Šπ’‚π’”π’Š π’‚π’›π’Šπ’π’π’† π’—π’Šπ’π’π’†π’π’•π’‚ 𝒄𝒉𝒆 π’”π’Žπ’Šπ’π’–π’Šπ’”π’„π’‚ π’Šπ’ 𝒗𝒂𝒍𝒐𝒓𝒆 𝒅𝒆𝒍 𝒏𝒐𝒔𝒕𝒓𝒐 𝒔𝒑𝒐𝒓𝒕. 𝑨𝒕𝒕𝒓𝒂𝒗𝒆𝒓𝒔𝒐 π’Šπ’ 𝒄𝒐𝒏𝒇𝒓𝒐𝒏𝒕𝒐 𝒍𝒆𝒂𝒍𝒆 π’„π’Š π’Šπ’Žπ’‘π’†π’ˆπ’π’Šπ’‚π’Žπ’ 𝒂 π’•π’“π’‚π’”π’‡π’†π’“π’Šπ’“π’† 𝒂 𝒕𝒖𝒕𝒕𝒐 π’Šπ’ π’Žπ’π’—π’Šπ’Žπ’†π’π’•π’ π’Š π’—π’‚π’π’π’“π’Š 𝒅𝒆𝒍𝒍𝒂 π’‘π’‚π’”π’”π’Šπ’π’π’†, 𝒅𝒆𝒍 π’“π’Šπ’”π’‘π’†π’•π’•π’, 𝒅𝒆𝒍 π’‡π’‚π’Šπ’“ π’‘π’π’‚π’š 𝒆 𝒅𝒆𝒍𝒍𝒂 π’”π’π’π’Šπ’…π’‚π’“π’Šπ’†π’•π’‚Μ€. π‘Άπ’ˆπ’ˆπ’Š π’”π’„π’†π’ˆπ’π’Šπ’‚π’Žπ’ π’…π’Š 𝒆𝒔𝒔𝒆𝒓𝒆 𝒖𝒏𝒂 π’„π’π’Žπ’–π’π’Šπ’•π’‚Μ€ 𝒄𝒉𝒆 π’‘π’“π’π’•π’†π’ˆπ’ˆπ’†, 𝒄𝒉𝒆 π’”π’π’”π’•π’Šπ’†π’π’†, 𝒄𝒉𝒆 π’„π’π’”π’•π’“π’–π’Šπ’”π’„π’†. π‘Ίπ’„π’†π’ˆπ’π’Šπ’‚π’Žπ’ π’…π’Š π’…π’Šπ’“π’† 𝒄𝒐𝒏 π’‡π’†π’“π’Žπ’†π’›π’›π’‚ 𝒆 π’„π’π’π’—π’Šπ’π’›π’Šπ’π’π’†: 𝑳𝑨 𝑽𝑰𝑢𝑳𝑬𝑡𝒁𝑨 𝑡𝑢𝑡 π‘ͺ𝑰 𝑹𝑨𝑷𝑷𝑹𝑬𝑺𝑬𝑡𝑻𝑨”.