Siderno 1911. Presentato il progetto "Verso la Serie C"
Siderno 1911. Presentato il progetto "Verso la Serie C"

L’associazione sportiva dilettantistica Siderno 1911 si riunisce in data 14 luglio 2024, all’interno del locale ristorativo “Piatto Matto”, per presentare il nuovo progetto societario del manager Giuseppe Napoli, intitolato “Verso la serie C”.

 

Domenica 14 luglio 2024, inizia una nuova avventura per Siderno e la sua principale compagine sportiva di riferimento. L’associazione sportiva Siderno 1911 apre i battenti della nuova stagione calcistica presentando un progetto a lungo termine che farà sognare tutti i suoi numerosi appassionati! Come già annunciato all’inizio del nuovo anno, la società annovera al suo interno un nuovo ambizioso componente: il project manager Giuseppe Napoli, assunto di buon grado dal Presidente Antonio Ceravolo e accolto con gioia da tutto il resto della dirigenza.

L’imprenditore natilese è stato ingaggiato per dare una svolta all’assetto societario e alla mentalità del club, mettendo a disposizione le sue numerose competenze derivanti da un lungo percorso formativo in ambito: finanziario, manageriale e di leadership. Quello che finora è stato un periodo d’ambientamento dovuto alla stagione ancora in corso, ad oggi entra nel vivo più che mai: attraverso la presentazione ufficiale del progetto “Verso la serie C”! La società decide, perciò, di indire una conferenza stampa a porte aperte, utilizzando come sede la sala del ristorante locale “Piatto matto” (Siderno; corso G. Garibaldi, 10). Dopo aver presentato la sua figura e il suo invidiabile curriculum fatto di attestati ed esperienze fatte sul campo, il dottor Napoli ha esposto l’argomento del giorno attraverso quattro FAQ di partenza, che hanno permesso ai presenti di calarsi efficacemente all’interno della questione: “Siderno merita una squadra ai vertici?”, “Questa città ha le potenzialità per ambire al professionismo?”, “La società ha la mentalità giusta per puntare in alto” e l’ultima ma non per ordine d’importanza “Siderno vuole raggiungere questi obiettivi?”. Le confutazioni del project manager partono da un’analisi storica della squadra, che vanta ben 3 stagioni consecutive tra i campi della terza divisione nazionale, dal 1938 al 1941; da non dimenticare nemmeno le 18 partecipazioni al principale campionato dilettantistico nazionale, serie D, distribuite tra gli anni ’60 e il 2000 alternando cicli brevi e meno brevi. Raggiungere determinate mete, perciò, non risulterebbe un azzardo, bensì un semplice ritorno ai celebri fasti d’un tempo. Per rispondere al secondo quesito si parte considerando un’ulteriore analisi, stavolta di tipo statistico, derivante da un censimento demografico.

 La città di Siderno conta sui 23 e i 25 mila abitanti, un numero di negozi superiore a 400, così come più di 300 professionisti e ben più di 1000 partite IVA. Questi numeri riuscirebbero a fornire dei fondi importanti per la riuscita del progetto. L’intento è quello di raddoppiare e bypassare il numero di sponsor attuali, consistente, però, solo del 50% dei ricavi societari; la restante parte, invece, deriverebbe dagli sovvenzioni dei “Founders” (comunemente chiamati soci); il tutto potrebbe generare un fondo d’investimenti di circa 90 mila euro già dal primo anno. La figura del founder è fondamentale per la creazione di un nuovo modello societario in stile tedesco (come l’attuale modello Bayern Monaco), si punterà, infatti, a raggiungere una quota iniziale di 200 membri per poi arrivare a contarne 1911 (numero simbolico che evoca l’anno di nascita del club) e non più di uno. Una volta attivata sul cellulare la loro personalissima “digital card Siderno 1911”, essi potranno finanziare mensilmente la squadra direttamente da casa con un semplice click.

I guadagni per i founders sono moltissimi ma variano a seconda del tipo di abbonamento da loro attivato: tessera Bronze, permette di ricevere numerosi gadget, tra cui adesivi, bandiera della squadra, newsletter e sconti dal 5 al 20% in tutti i punti vendita delle attività commerciali sponsorizzate dal club; tessera Gold, comprendente tutto il pacchetto precedente e in aggiunta la maglietta ufficiale e le dirette streaming gratuite di tutti i match; tessera Platinum, che, oltre a tutti i servizi precedentemente elencati, offre anche l’abbonamento annuale allo stadio per assistere dal vivo a tutte le partite e a tutte le giocate dei propri beniamini. L’obiettivo della società è quello di far rientrare totalmente nelle tasche dei cosiddetti “costruttori di sogni” l’intero importo da loro elargito. A seconda della portata del finanziamento corrisponderà una quota azionaria fino al 49% delle azioni totali dell’azienda, da suddividere tra tutti i soci; lasciando naturalmente una maggioranza (51%), anche se risicata, ai membri societari. I motivi che, invece, spingono gli sponsor a stipulare nuovi contratti con la società riguardano fattori come: la visibilità del proprio brand, il coinvolgimento che andrebbe a generarsi con la comunità cittadina, le numerose opportunità di business che si spalancherebbero, l’approdo sulle varie piattaforme social o siti web collegati alla squadra e rappresenterebbe anche un’ottima mossa di marketing poiché offre una pubblicità mirata e persistente.

A seconda del valore dell’accordo raggiunto, gli sponsor potranno affiggere il loro marchio su delle parti più o meno visibile o rilevanti delle magliette ufficiali da gara; al “Main sponsor” è permesso perfino ricavare notorietà attraverso i pannelli posizionati a bordocampo, gli spot radiofonici e addirittura la possibilità di ottenere pubblicità anche all’interno dei punti vendita commerciali appartenenti ad altri brand affiliati al club. L’azione di sponsor e Founders non è, però, l’unica fonte di ricavo. Esse andranno a sommarsi alle attività di merchandising, vendita dei biglietti, player trading e tutti i benefici derivanti dall’eventuale costruzione di uno stadio di proprietà, fino a giungere alla completa auto-sostenibilità del club. Abbandonando l’aspetto societario e commerciale, la mission di questo progetto prevede la composizione di un parco giocatori valido, efficiente e funzionale alle idee tattiche di mister Giuseppe Alia, così da poter scalare velocemente le vette dilettantistiche del nostro calcio, sia regionale che nazionale. Le tempistiche stabilite prevedono 4 anni di trionfi fino al raggiungimento della serie D, dove per altri 4 anni si punterà all’affermazione e al consolidamento della squadra come una delle principali realtà sportive calabresi, promotrice di valori umani e territoriali.

Così da dare anche il giusto tempo alla perfetta realizzazioni delle componenti infrastrutturali necessarie per compiere il grande balzo nel professionismo. Il terzo quesito, invece, rifletteva sul concetto di mentalità, altro campo di specializzazione del dottor Napoli, che esige essenzialmente cinque punti cardine: volontà, ambizione, pianificazione, azione e diligenza; quest’ultimo coincide con l’ideale del continuare a lavorare senza mai fermarsi fino al raggiungimento dell’obiettivo prefissato. Ognuno di questi punti è necessario per costruire una mentalità vincente e permettere al piano societario di andare in porto. Soltanto dopo aver visto la ferrea convinzione, il duro lavoro e i risultati sportivi prefissati: la popolazione comincerà a credere nella squadra e ciò creerà un fenomeno culturale di massa che porterà al coinvolgimento, alla cooperazione e all’unità d’intenti di un’intera città e non solo. Questo preambolo serve per chiarire la risposta al quarto quesito della conferenza: Siderno vuole e non vede l’ora di sostenere il progetto, bensì rimane restia alle illusioni. Da adesso e in avanti, la palla passa a società e calciatori, che attraverso il loro impegno cercheranno di trasformare le illusioni in solide realtà!

Un ultimo dettaglio non di poco conto è la possibilità assistere nuovamente per coloro che sono stati assenti. La società pubblicherà una diretta sulle sue migliori piattaforme social domenica 21 luglio (orario non ancora precisato), dove verrà riproposta la stessa identica presentazione di giorno 14.