Serie D. Ridono Vibonese e Lamezia Terme. Ecco la Top 5
Serie D. Ridono Vibonese e Lamezia Terme. Ecco la Top 5

Il nono turno del campionato di Serie D ha detto moltissimo sugli equilibri della competizione e, ancor di più, sul momento delle calabresi. Statistiche, numeri e circostanze condensati in un mosaico dalle tinte ben marcate. Andiamo con ordine. La Reggina dimostra di non reggere il ritmo incalzante del calendario e addirittura perde in casa contro il Sant’Agata: questo il dato più significativo registrato domenica scorsa. Sì, è vero, gli amaranto presenteranno ricorso per un presunto errore nella sostituzione degli under commesso dagli spadini. Al di là della vittoria a tavolino, però, le problematiche meritano un’analisi approfondita, perché i nodi esistono eccome. Il viso plumbeo dell’allenatore Bruno Trocini a fine partita è la fotografia più nitida sul momento della squadra. Difesa da registrare, dipendenza da alcuni calciatori – chiave, assenza di soluzioni di peso in attacco. Il lavoro da fare (a tutti i livelli) è ancora tanto.

Benissimo Vibonese e Lamezia. I rossoblù si confermano sorpresa in positivo di questo torneo. A Canicattì va in scena la solita prestazione di sostanza e qualità. Il collettivo allenato da mister Antonio Buscè ha un’identità, ha punti di riferimento solidi e riesce a mandare in gol chiunque. In casa gialloblù, invece, dopo il passaggio del turno di Coppa Italia, arriva la prima vittoria in campionato dell’era Marra. Contro il Licata nessun rischio e nessuna sbavatura. Prova di alto livello messa in campo da una squadra dall’evidente qualità superiore.

Esordio amaro per il tecnico Natale Iannì sulla panchina del San Luca. La sfida “interna” contro il Portici mette in evidenza limiti e lacune di un progetto pensato per un percorso meno accidentato ma che, dopo nove giornate, annaspa nei bassifondi della graduatoria. Il ruolino recente parla di una tenuta difensiva smarrita e di un consueto spirito guerriero annacquato. Come se ne esce? A questo dovranno pensarci staff tecnico e società fornendo anzi tutto, e in sinergia, più tranquillità all’ambiente.

Male anche la Gioiese, sconfitta di misura dell’Acireale. La nota dolente per le calabresi sta soprattutto in questa dinamica depressiva: l’incapacità di sovvertire i pronostici e di riscrivere la storia di un campionato. Il tecnico Franco Viola avrà il compito di agire anche in questo senso, mettendo mano alla mentalità del gruppo e all’assetto tecnico e tattico del collettivo gioiese.

Pareggio agrodolce nell’emozionante derby tra Locri e Castrovillari. Il primo punto della stagione cosentina arriva alla nona giornata, dunque. I rossoneri, al cospetto degli amaranto meno brillanti di questo avvio di torneo, mostrano miglioramenti sensibili sia sul piano mentale che su quello dell’organizzazione di gioco. Un passo decisivo verso il rilancio? Vedremo.

Ultima nota: il Trapani vince di “corto muso” a San Cataldo e scavalca il Siracusa in vetta alla classifica. A meno di sorprese clamorose, queste due compagini si lotteranno il salto tra i professionisti. Ma attualmente i granata sembrano davvero un rullo compressore.

 

Top 5

Onraita (Vibonese) – Difensore solido, uomo – squadra, leader e anche goleador. Punto fermo del progetto tecnico e tattico di mister Antonio Buscè.

Palermo (Lamezia) – Calciatore di altra categoria. Protagonista nella vittoria convincente contro il Licata.

Gonzalez (San Luca) – Entra in un momento delicato del match e si fa trovare pronto. Para un rigore e si dimostra elemento di qualità.

Bova (Locri) – Uno dei pochi a salvarsi in una giornata che, al di là del pareggio contro il Castrovillari, vede gli amaranto in crisi di identità e di idee. Rilanciare il progetto locrese significherà, allora, ripartire anche dalle qualità e dall’entusiasmo dei più giovani.

Cosenza (Castrovillari) – Capitan coraggio con l’ambizione di rialzare la china del progetto cosentino. Ennesima grande prova dell’esperto centrocampista rossonero condita da un gol prezioso.

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