51°ed. TdR, il Lazio nega la finale agli Allievi di DeSensi
51°ed. TdR, il Lazio nega la finale agli Allievi di DeSensi

LAZIO-CALABRIA 2-0

LAZIO Matera 7; Rossi 6, Crocchianti 6.5, Perelli sv (11' st Giura 7), Rausa 6.5; Bendia 6.5 (27' st Greco sv), Bensaja 6 (13' st Della Vecchia 6), Franza 6,5, Biagiotti 7; Attili 6.5 (41' st Grisolia sv), Scippa 6 (1' st Tonei 6.5). PANCHINA De Brasi, Cozzolino, De Santis, Greco, Zoppis. ALLENATORE Giannichedda.
CALABRIA Ferraro F. 6; Storino 5.5 (27' st Muraca), Sinicropi, Pastore, Ferraro A.; Filoramo, Vazzana, Fortino 5,5 (27' st Fulco), Sorgiovanni 6 (28' pt Spezzano 5.5, 11' st Gazzetta); Gerace, Petrone (19' st Raimondo). PANCHINA Belcastro, Marino, Cosoleto, Foti. ALLENATORE De Sensi.
ARBITRO Coratella di Matera Assistenti Ferrara e Faraldi di Bernalda
MARCATORI Bendia 41' pt, Biagiotti rig. 11' st
NOTE Ammoniti Fortino, Pastore, Attili Angoli 4-4 Fuorigioco 1-1 Rec. 2' pt; 5' st Spettatori 400 ca.

Il Lazio supera un'ottima Calabria con il più classico dei punteggi, 2-0 e si giocherà, domani pomeriggio contro la Toscana, la possibilità di laurearsi campioni italiani nella finalissima di Policoro. La squadra di Giannichedda ha dato sfoggio delle qualità già messe in evidenza nella fase a gironi. Una solidità formidabile, con attaccanti di qualità in grado di spezzare l'equilibrio del match in ogni momento della partita. E il filo conduttore di questa semifinale è stato ancora questo. La partenza è quella classica di un match dalla posta in palio altissima. Squadre bloccate, che non riescono a troare spunti interessanti e a creare pericoli negli ultimi sedici metri. L'unica buna opportunità nella prima parte del matc, al 4', capita ai laziali, ma Attili non riesce ad imprimere la giusta forza al suo colpo di testa da buona posizione, favorendo l'intervento sicuro di Francesco Ferraro, che blocca in presa sicura. Poi, dopo un paio di tentativi velleitari di Bendia per il Lazio e di Vazzana per la Calabria che non creano sussulti, per assistere a nuove emozioni bisogna aspettare il 19', quando Scippa, con un bel diagonale, impegna Francesco Ferraro che respinge con un bel tuffo. La Calabria arretra di qualche metro, anche se crea qualche problema da calcio piazzato, grazie alle capacità balistiche di Gerace, molto bravo da palla inattiva, ma la difesa laziale è attenta. Più incisivo invece, sull'altro versante, Attili. Il fantasista al 30' si libera con un dribbling secco di Pastore e libera il sinistro, Ferraro è bravo a distendersi rapidamente ed evitare il peggio sul rasoterra del numero 2 avversario. La Calabria però è in partita e a cinque minuti dall'intervallo si fa pericolosissima per due volte nel giro di sessanta secondi. Prima Petrone non riesce a correggere in rete un grande assist di Filoramo, poi è Gerace ad approfittare di un disimpegno troppo articolato della difesa laziale provando il sinistro dal limite, ma Matera è ben piazzato e respinge con i pugni. Per i fuochi di artificio, però, bisogna attendere il recupero. Rossi scodella direttamente in area un calcio di punizione dalle retrovie, la difesa Calabrese si addormenta e Bendia, come un rapace, trova lo spazio giusto per infilare da sottomisura. La formazione di De Sensi ha una reazione rabbiosa e prima dell'intervallo va vicinissima al pareggio con un bel destro di Vazzana, ma Matera è bravissimo a deviare in tuffo. La ripresa inizia con la Calabria che prova a rimettere in equilibrio il risultato, ma il Lazio concede boco. E' anzi la squadra di Giannichedda a sfiorare il raddoppio, con Muraca, subentrato a Scippa tra le due frazioni, che stacca più in alto di tutti su azione di corner, ma la sfera termina alta di poco. Il raddoppio, comunque, arriva pochi minuti dopo. Su una conclusione di Biagiotti la sfera carambola sul braccio di Pastore, comunque attaccato al corpo. Coratella di Matera, però, non ha dubbi, e assegna il penalty che Biagiotti, con freddezza, trasforma tra le proteste avversarie. Per Gianichedda e i suoi la strada si mette in discesa, anche se Matera deve superarsi su un bel destro dal limite di Fortino, deviando in angolo. E' solo un fuoco di paglia, però, perché poi il Lazio serra le fila e, a parte di un paio di conclusioni dalla distanza non concede più nulla. E si presenterà all'ultimo atto, domani mattina, con la porta ancora imbattuta. Adesso, per Giannchedda, servirà mantenere questo record ancora per 80 minuti. Quelli più importanti.

 

fonte lnd.it